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coordinate
di una linea politica moderata all’interno della quale è possibile
presiedere quell’area cattolico-liberale che fa riferimento a quei
principi della Dottrina Sociale della Chiesa.
In
questo contesto non potevo condividere la scelta fatta dall’UDC che,
sfilandosi dal progetto originario costruito all’interno del
centro-destra, ha deciso di assumere una posizione di equidistanza dai
due poli che rimane contro la direzione che accennavo precedentemente e
che viene salutata con favore dagli elettori.
Il
quadro politico regionale e le dinamiche che attraversano attualmente il
confronto locale agrigentino solo ulteriori elementi della necessità di
assumere posizione chiare e coerenti. La mia storia personale, il
bagaglio di esperienze maturate nel percorso amministrativo fin qui
compiuto mi spingono a muovermi in un contesto di coerenza politica e di
lealtà con gli impegni assunti con i numerosi concittadini che mi hanno
dato il loro convinto consenso ( primo eletto della Casa delle Libertà
alle recenti amministrative comunali).
Per queste ragioni esposte, sia pure in estrema sintesi, ho deciso di
aderire al Popolo delle Libertà nella certezza di potere proseguire il
mio impegno all’interno di un contenitore attento agli interessi delle
aree più deboli del nostro Paese, e che ha presentato un programma
elettorale adeguato ad affrontare e risolvere quei problemi che il
governo Prodi ha acuito in questi due anni.
Per questi motivi sono pronto a fornire il mio contributo ad un progetto
che può dare una mano al territorio che rappresento, in un filo di
continuità con il mio modo di intendere la politica; uno stile
orientato solo ed esclusivamente a servizio dei bisogni della gente.
Nel PdL vedo oggi la possibilità di dare continuità a questo stile e
soprattutto la possibilità di contribuire a valorizzare un asse di
governo da quello nazionale a quello locale, passando dal livello
regionale, per organizzare meglio la speranza della mia città.
Agrigento
lì 08/03/2008
Antonino
Amato |