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::: Presentazione appalto strada
"Piano Gatta -Montaperto" ::: 

Domenica 25 Novembre 2007 alle ore 20:00 il Presidente della Provincia Dott. Fontana, accompagnato dal Sindaco Zambuto, dal vice sindaco Luparello, dell'Assessore Iacono e dal nostro Consigliere Dott. Amato, è venuto ad inaugurare l’appalto della nuova strada che collegherà Montaperto a Piano Gatta e il rifacimento che della S.P.1 che collega Montaperto al viadotto Drago.

Dopo una breve conferenza, dove si è trattato anche di altre problematiche quali la linea ADSL e altri servizi necessari al nostro borgo, le autorità hanno partecipato a un piccolo brindisi insieme alle persone intervenute. 
La nuova strada, i cui lavori termineranno nel giro di un paio di anni, permetterà un raggiungimento più rapido e agevole del nostro comune; chi lavora, studia o chi per vari motivi si trova a dover 

raggiungere spesso il cuore cittadino ridurrà di molto i tempi e i disagi relativi al tragitto! 
Per noi montapertesi la nuova strada deve rappresentare sopratutto un punto di partenza, affinché possa esserci un rilancio economico e culturale della nostra zona. 

Abbiamo intervistato (in ordine) per l’occasione  il Sindaco, il Presidente della Provincia e il nostro consigliere Dott. Nino Amato, i quali hanno risposto con molta disponibilità alle nostre domande. Ve le proponiamo qui di seguito.

Signor Sindaco, questa nuova strada rappresenta una via di collegamento importante perché consentirà al nostro borgo di essere più vicino alla città. Quali saranno gli altri “passi” che compirà l’Amministrazione per rendere Montaperto parte integrante di Agrigento?

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Innanzi tutto dobbiamo assicurare tutti i servizi essenziali a questa comunità, quali l’illuminazione, la metanizzazione, il servizio idrico, il servizio di depurazione in termine di ordinarietà. Allo stesso tempo occorre investire sui fondi comunitari e quindi occorre fare i progetti affinché si valorizzi al massimo il territorio di questa comunità.
Il territorio ci dice che la vocazione è quella

agricola, quindi dobbiamo assolutamente valorizzare al massimo questo territorio per recuperare finanziamenti che possono, oggi che vi è un collegamento più stretto con la città di Agrigento, valorizzare al massimo questa comunità attraverso progetti che investano sull’agricoltura e quindi realizzano un circuito economico importante che riesca a fare rimanere qui i giovani e che soprattutto riporti in questo territorio nuove generazioni che attraverso la vocazione agricola posso investire nel proprio futuro.

Un importante problema per noi montapertesi è il metano: Montaperto è circondata da condotti, ma nessuno di questi è stato ancora salito fin qui, nonostante la consistente presenza di persone che possono trarre giovamento. Come si muoverà il Comune a riguardo?
Proprio la settimana scorsa ho avuto un incontro con la siciliana-gas , un incontro che era stato preceduto da una lettera molto vibrata nella quale ho anche preannunciato la volontà di disdire il contratto perché non è possibile che il territorio agrigentino sia ancora nelle condizioni in cui è, cioè in gran parte del territorio che non è metanizzata, avremmo ulteriori incontri, ma è chiaro che la nostra battaglia sarà appunto quella di dare i servizi essenziali e quindi anche la metanizzazione a questo territorio.

Qualche tempo fa sul “Giornale di Sicilia” è stato pubblicato un articolo su Montaperto, che veniva definita “una Capri senza turisti”. Secondo lei, Montaperto può diventare l’”Erice” di Agrigento?
Secondo me si, immagino il settore agro-turistico, perché non c’è dubbio che il territorio si presta a queste iniziative, ma dobbiamo adoperarci al massimo perché si recuperino i finanziamenti, e per recuperare i finanziamenti occorre fare i progetti, quindi occorre attrezzarsi, occorre che da questo territorio vengano fuori anche i progetti, soprattutto da chi vive ogni giorno questo territorio, che deve fare i progetti perché meglio conosce la realtà di questo territorio, dobbiamo fare quei progetti che riescano a intercettare i flussi economici da portare in questa comunità.

Presidente questa nuova strada è stata tanto attesa  e finalmente, alla fine del suo mandato, per via degli intoppi che lei ha illustrato, è stata appaltata. Secondo lei, l’Amministrazione Provinciale che verrà dopo, su Montaperto e sulla Provincia di Agrigento su cosa dovrà puntare?

Intanto ho detto che sono molto contento del fatto che siamo riusciti ad appaltare queste due strade che sono importantissime per il collegamento delle due frazioni alla città, perché avvicinano queste frazioni al comune capoluogo e quindi daranno la possibilità ai cittadini di una migliore mobilità di raggiungere agevolmente questi luoghi e quindi magari evitare di abbandonare le frazioni per trasferirsi definitivamente nelle città. Quindi ritengo che il fatto importante è che un modo per far si che i  montapertesi ma anche gli abitanti di Giardina possano restare nei luoghi natii e quindi continuare ad abitare in questi luoghi, recandosi magari per motivi di lavoro in altri comuni o in altri città, ma facendolo in maniera agevole e sicura.

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Per questi centri, cosa verrà dopo, chi verrà dopo non posso saperlo né posso immaginarlo, posso soltanto dire che mi auguro che sia un presidente della provincia che abbia a cuore le sorti delle frazioni e soprattutto di questa bella e antica frazione che è Montaperto, con tanta gente molto genuina, con tanti lavoratori onesti e corretti perché è una piccola comunità fatta veramente di tante persone per bene e di tanti lavoratori, e che hanno bisogno le attenzioni delle amministrazioni comunali e provinciali. Quindi mi auguro che riservino le stesse attenzioni che ha avuto questa amministrazione nei riguardi di questa comunità.

Dottore, oggi si è raggiunto un traguardo importante per il nostro borgo, Lei da montapertese più di ogni altro è consapevole della nostra soddisfazione. Lei pensa che questa nuova via di collegamento possa essere l’inizio di un rilancio di Montaperto?

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Devo dire che è un fatto assolutamente importante e che due rappresentanti delle istituzioni di Agrigento sono presenti qui a Montaperto, evidentemente il problema montapertese siamo riusciti a farlo sentire anche alle istituzioni. Poi oggi è un giorno particolarmente felice perché, stiamo festeggiando l’appalto di questa strada che è determinante per lo sviluppo di Montaperto, non poteva esistere sviluppo, non può esistere un progetto Montaperto se non si 

migliora la viabilità. Così come più volte mi è capitato di dire, per certi versi l’autonomia territoriale è un fatto positivo perché è un pochino la coltivazione della nostra identità, però ci sono dei risvolti molto negativi che sarebbero la lontananza con la città capoluogo; mentre con questa strada che andranno a fare, sicuramente migliorando la viabilità, si avvicina notevolmente il nostro borgo con Agrigento e sicuramente avremmo più opportunità per renderlo interessante a coloro i quali vogliono spendersi e vogliono spendere su questo territorio, per migliorare la qualità di vita dei montapertesi.
Questa è un’altra possibilità di fare un incremento demografico che è un pochino la croce di questo paese, che negli anni, come diceva il presidente Fontana, si è svuotato di tante persone.
Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza, dovremmo quanto al più possibile, cominciare a lavorare per poter produrre quei progetti che possano essere cantierabili, che possano essere realizzabili, per rendere Montaperto una cittadina amata non solo dai montapertesi, ma amata dalle persone che hanno e che avranno la fortuna di conoscere questo posto.

 

Montaperto 28/11/2007

Anna Bilello e Daniele Settembrino

 

 

 

 

 

 


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