E-MAIL

 

Archivio interviste

Don Lillo Sardella Lillo Settembrino Dott. Nino Amato

 

L'intervista al Dott. Nino Amato

Il Dott. Antonino Amato si è laureato in medicina, specializzato in ecografia internistica, presso l'Università degli studi di Palermo, eletto consigliere comunale alle elezioni amministrative del 2001.
Un giovane che è cresciuto a Montaperto e che negli anni si è fatto apprezzare sia per la sua professione, sia per il suo operato come consigliere comunale.

 Dott. Amato, come giudica il suo operato come consigliere comunale in questo suo primo mandato elettorale fino ad oggi?

Come prima esperienza la ritengo molto positiva, ho cercato di capire e mettere subito in pratica il ruolo e i compiti del mio mandato istituzionale confrontandomi quotidianamente con la gente, i loro problemi, valutare le cose fatte e quelle da fare.

 

Quali sono gli atti più significativi che ha attuato o che ha contribuito ad attuare in questi quattro anni per la comunità di Montaperto ed in generale per la città di Agrigento?
La cosa più importante in questo momento è cercare di fare qualcosa di più di ciò  che fino adesso si è fatto per far uscire Montaperto da un isolamento che purtroppo non è solo territoriale.

dottamato.jpg (264133 byte)

Per questo, priorità assoluta hanno viabilità e  collegamenti in genere: più vicini si è alla città e più facilitato è lo sviluppo.
contribuendo a “spingere” l’inizio dei lavori per la strada di collegamento con Agrigento da
Piano Gatta. Grande attenzione ho avuto anche sui lavori del Piano Regolatore Generale, che seppur in un clima  particolarmente difficile e complicato mi sono attivato per limitare i danni e le condizioni che potessero inibire lo sviluppo del nostro territorio.

Mi piace ricordare inoltre altre due cose: la Commissione Consiliare VI (Ambiente) che presiedo, per prima ha sollevato il problema dell’elettrosmog e sta finalmente ultimando un regolamento che disciplina gli impianti CEM e promuove la bonifica degli elettrodotti che passano all’interno dei centri abitati.

É in fase di arrivo l’iter che porterà al trasferimento di una farmacia  dal centro al quadrivio spinasanta.

 

Lo scorso anno ha organizzato un convegno sulla famiglia, quest’anno uno su Montaperto, nel corso del quale si è presentato il libro “ Montaperto – storia di un’autonomia” di Fabio Salemi, quale sarà, se ci sarà, il tema del prossimo convegno?

É già pronto un mini-convegno che è un appendice dell’ultimo fatto, un altro ancora più grande sarà organizzato all’inizio della prossima estate…e sono convinto che questa volta tutti i montapertesi comprenderanno l’importanza di questi eventi e contribuiranno alla loro realizzazione.
L’argomento lo conoscerete al più presto.

 

Dott. Amato, quali iniziative ha in programma di attuare in futuro, nelle sue vesti politiche, per culturale?

Per la rivalutazione e una riproposizione del borgo ad altri ruoli è fondamentale riportare i siti più significativi allo splendore che meritano.

Infatti ho iniziato con il restauro dell’abbeveratoio ricco di storia e tradizioni, che è uno degli emblemi del paese. Innanzitutto, si sta progettando di rifare la “nostra piazzetta”, il salotto che ci onoreremo di presentare agli ospiti che decideranno di farci visita, ed altri siti che ho già pensato di rivalutare grazie anche alla collaborazione di professionisti montapertesi.

Mi piacerebbe pensare Montaperto come un centro di convegni culturali e dove si possa esaltare lo spirito dell’ospitalità incrementando il Bed & Breakfast, quello esistente già a Montaperto è tra i più apprezzati della Provincia, proiettandosi verso il concetto di “paese albergo”, ottimo sistema semplice e redditizio  per rivitalizzare le ormai tantissime abitazioni sfitte. Sono molto orgoglioso del convegno che si è svolto il 16 luglio di quest’anno sulla storia di Montaperto. Sono, anzi siamo riusciti a far parlare di Montaperto per almeno due mesi consecutivi ed immaginate la risonanza che avranno i 500 libri che sono già in giro per il mondo (Canada, Belgio, Germania, Nord Italia, ecc…).

A proposito, gli emigrati che non hanno ancora avuto una copia del testo possono contattarmi alla mia e-mail amatonino16@libero.it , lasciando il proprio indirizzo sarà mia cura, appena possibile, spedire a casa loro una copia del libro.

In occasione dei convegni realizzati, graditissima sorpresa è stata la scoperta di giovani professionisti compaesani che nella veste di relatori hanno fatto brillare il proprio talento.

 

Cosa ha spinto un medico affermato come Lei ad entrare in politica?

Credo di essere una persona molto curiosa della vita e di come vanno le cose  del mondo, (la politica è uno degli aspetti che non conoscevo)  e assieme a questa curiosità, lasciatemelo dire, anche il grande amore verso il paese dove sono nato e il quartiere dove vivo.

 

Cosa ne pensa del nostro sito “ Montaperto on line ?

“ Montaperto on line ” è una grande opportunità per Montaperto e i montapertesi tutti, e spero nel futuro che lo sia ancora di più. Personalmente oltre a fare i complimenti ai webmasters, come più volte promesso, metto a vostra disposizione quello che potrò per fare questo sito ancora più interessante.

 

7) Un giorno tornerà a vivere definitivamente a Montaperto?
Di fatto io ci vivo abbastanza a Montaperto, sono presente almeno tre volte la settimana (anche per motivi di lavoro), mi sento quotidianamente con i miei amici e poi sono attaccato alla mia “roba” che rappresenta la storia mia e della mia famiglia.

Se tornerò a vivere a Montaperto?

Il futuro è sempre imprevedibile, ma lasciatemi sognare…!

 

Montaperto, 20 Settembre 2005

top


L'intervista a Lillo Settembrino

Con il rinnovo, pochi giorni fa, della giunta al Comune di Agrigento, Carmelo Settembrino diventa, suo e nostro malgrado, ex Assessore ai LL.PP. .
Montaperto perde così un importante riferimento politico con tutte le immaginabili conseguenze.

Gli poniamo alcune domande:

Com'è stata la tua esperienza, prima come Consigliere Comunale, poi come Delegato Sindaco e infine Assessore?
La mia esperienza di Amministratore Comunale la valuto molto positiva, ho avuto modo di conoscere e fare conoscere agli "agrigentini" la nostra Comunità, che per molti Amministratori era semplicemente un contenitore di voti da cui attingere al momento opportuno.
Con la mia elezione e con il mio operato spero che abbiano capito che il nostro borgo è un magnifico (come posizione) territorio da riscoprire e rivalutare.

Quali sono gli atti più significativi che hai attuato o hai contribuito ad attuare durante tutto il periodo politico?
Tante iniziative sono state messe in moto dal lontano "Giugno '93" ad oggi, ricordo:

  1. Trasformazione da extraurbana ad urbana della linea Agrigento - Montaperto con relativo abbassamento del costo del biglietto e aumento delle corse.

  2. Apertura (tutti i giorni) Sportello Anagrafe con relativi servizi.

  3. Sostituzione totale dei corpi illuminanti in tutto il paese (vie e cortili), ricordo che nel '93 c'erano ancora le famose lampadine ad incandescenza.

  4. Finanziamenti per la ristrutturazione delle due Chiese per un importo pari a 700 milioni delle vecchie lire, oggi fiore all'occhiello e orgoglio di tutti.

  5. Nuova pavimentazione al Cimitero, tramite cantiere di lavoro.

  6. Costruzione di tratti di condotta idrica in Contrada Pozzo Nuovo per un importo di 180 milioni delle vecchie lire.

  7. Lavoro di consolidamento Scuole Elementari per un importo di 300 milioni delle vecchie lire.

  8. Bitumazione del salotto cittadino via San Giuseppe.

E tantissime altre piccole iniziative che hanno reso, spero, più vivibile il nostro Paese.

Cosa farai ora e come continuerà il tuo impegno per Montaperto?
Il mio impegno continua perché amo il mio paese, luogo dove sono nato e cresciuto, sicuramente non potrà essere con la stessa intensità di Assessore, ma sarò molto attento per verificare che almeno non peggiorino le attuali condizioni del quartiere.

Si può dire che Montaperto è amato quasi esclusivamente dai montapertesi. In futuro, per avere voce in capitolo, dovremo rimboccarci le maniche politicamente o potremo affidarci... a chi ci capita?
Questa domanda mi da l'opportunità di approfondire una tematica che desideravo fosse fatta proprio dai mie compaesani.
É importantissimo avere un punto di riferimento montapertese, che si interessi costantemente dei problemi che nascono quotidianamente nel nostro quartiere, perché come accennavo prima gli "agrigentini" dimenticano molto facilmente quanto promettono in campagna elettorale.
Ho avuto modo di verificare giorno dopo giorno quanto è difficile inserire il nostro territorio nella "volontà" di chi decide, non l'ultimo in occasione del P.R.G. , gli interessi dei Consiglieri Comunali tutti erano per la fascia costiera, dimenticando volutamente ed espressamente la zona che ci riguarda.
Quindi é estremamente importante e qui un appello ai montapertesi, state molto attenti affinché nelle prossime consultazioni elettorali non si disperda un patrimonio costruito in dieci anni di lavoro.

Negli ultimi tempi a Montaperto c'é un certo fermento di idee su più fronti. Cosa ne pensi?
Sono molto soddisfatto e credo di averne dato atto a chi ha lavorato per la crescita culturale e non del paese.
Questo fermento di idee negli ultimi tempo ha dato un importante contributo economico e sociale, mi riferisco: alla vostra magnifica iniziativa di far conoscere "on-line"  e far comunicare tanti nostri compaesani sparsi nel mondo; ai redattori del giornale "Il Principe" che anche loro hanno lo scopo di comunicare e risvegliare i ricordi di tanti nostri amici; grazie a chi iniziato l'attività del "Bed & Breakfast" che ha portato tantissimi turisti nell'estate scorsa a Montaperto.
Quindi sono soddisfatto e spero fortemente che questo "momento magico" continui e cresca per il bene di tutti.

Sul nostro sito, Montaperto On Line, abbiamo notato che i tuoi interventi avvengono in maniera puntuale. Come valuti, da utente, il nostro lavoro?
Da quando "ho scoperto"  il vostro sito, quotidianamente l'ho visitato, sperando di trovare sempre cose nuove e soprattutto di trovare nuovi temi per le discussioni, in modo di conoscere cosa i miei compaesani pensano, aspirano, vorrebbero per il proprio Paese.
Complimenti a chi già interviene (tutti di una notevole intelligenza e cultura) e spero che tantissimi tanti giovani intervengano, possibilmente mettendo il proprio nome, con coraggio, dicendo tutto quello che si pensa nel rispetto delle persone.
Quindi grazie al vostro lavoro posso sapere quali sono i "progetti" dei miei compaesani.

Uno sfogo?
Mi chiedete uno sfogo?

  1. Aver dovuto lasciare la carica istituzionale senza aver potuto completare il programma elettorale.

  2. Di non essere stato "capito" da una parte dei montapertesi, che hanno preferito dare la loro fiducia a terzi, non capendo l'importanza di avere un compaesano a loro disposizione.

Montaperto, 10 Ottobre 2004

top


L'intervista a Don Lillo Sardella

Da quanti anni è sacerdote a Montaperto?
Da un decennio.

Ci racconti l’esperienza montapertese.
Ho trovato una comunità piccola che risponde e che cresce nello spirito. Una crescita fatta con i parrocchiani in cui trovo molta disponibilità e collaborazione, che stimo e da cui sono stimato. Insomma non mi posso lamentare, dal principio sono stato prima ad Aragona poi a Ravanusa ed infine all’Ospedale di Agrigento, ma quando ho avuto questa parrocchia sono stato e sono tuttora contento di questo incarico, e vivo pienamente questa esperienza.

Lei si impegna molto per il paese, ha permesso la ristrutturazione dei locali della “Croce” poi la Matrice ed infine la Chiesa del Rosario, perché?
L’interesse nasce per l’amore di Dio, Montaperto mi interessa come comunità, come gli anziani, che devono essere serviti nella liturgia della Domenica.

Ci sono altri obiettivi?
Gli obiettivi non mi mancano, ma non mi sbilancio.

Tutti noi sappiamo che lei è di Favara, ma dopo tutto questo tempo si sente un po’ montapertese?
Si certo, mi sento molto montapertese.

Ha qualche idea che potrebbe migliorare le condizioni socio-economiche del paese?
Secondo me le idee ci sono da elevare, ma devono essere abbracciate dalla politica per portare avanti dei progetti, ad esempio ci sono delle carenze riguardo le strade di collegamento con la città, c’è bisogno di agevolazioni per le vecchie case da ristrutturare.

Grazie per la disponibilità Don Lillo.
Grazie a voi ragazzi e auguri.

top

 

 


ARCHIVIO


Copyright 2004-2008  LUTZ & D@DO